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Archive for the ‘SQL+Server+Denali’ Category

SQL Server code name Denali (CTP 3) Product Guide

Posted by belthazor78 su 30 ottobre 2011


Aggiornata la guida per il nuovo SQL Server Denali (o meglio 2012): questa guida di qualche centinaio di mega contiene tutta una serie di documenti, video e presentazioni sulla futura versione di SQL Server prevista in uscita completa nel 2012. Un buon modo per rimanere al passo con i tempi.

Ecco il link per il donwload del materiale: http://www.microsoft.com/download/en/details.aspx?id=27069

 

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2012…il nome della futura versione di SQL Server

Posted by belthazor78 su 15 ottobre 2011


Sarà “2012” il nome della futura versione di SQL Server. Non più Denali, quindi, ma SQL Server 2012 ed è quello che è uscito dalla PASS Conference (http://www.sqlpass.org/summit/2011) che si svolge a Seattle. Ancora segreta la data di rilascio che dovrebbe, però, essere la metà del 2012. Staremo a vedere 😀

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SQL Server 2005/2008: informazioni job [tsql]

Posted by belthazor78 su 23 settembre 2011


Un piccolissimo script per avere alcune informazioni sui job presenti in una istanza di SQL Server 2005 o superiori.

Lo script elencherà, oltre al nome del job, anche chi è l’owner, la data di creazione e modifica, la descrizione e anche l’ID del job; questo ultimo elemento, l’ID del Job, può tornare utile quando, usando l’activity monitor, avremo listati i job in esecuzione: il listato ci presenterà l’ID del job e non il nome.

Lo script è il seguente:

SELECT
s.name as [Nome Job],
l.name as [User Owner],
s.description as [Descrizione Job],
s.date_created as [Data Creazione],
s.date_modified as [Data Ultima Modifica],
s.job_id [Job ID]
FROM  msdb.dbo.sysjobs s
LEFT join master.sys.syslogins l ON s.owner_sid = l.sid

Molto semplice e dovrebbe avere un risultato del genere:

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SQL Server Denali: deprecated and discontinued features…e il 64bit

Posted by belthazor78 su 16 settembre 2011


Ecco due link da conservare: uno riguarda le funzioni “deprecate”  (http://msdn.microsoft.com/en-us/library/ms143729(v=SQL.110).aspx) in SQL Server Denali (le funzioni, cioè, che non verranno utilizzate più dopo la versione Denali) e le funzioni “discontinued” (http://msdn.microsoft.com/en-us/library/ms144262(v=SQL.110).aspx)  (cioè quelle che non possono essere più utilizzate già da SQL Server Denali)

Tra queste ultime “funzionalità” che non sono più supportate ce ne una che deve essere presa in considerazione molto di più delle altre. Posso immaginare che il discorso seguente è del tutto normale per il resto del pianeta, ma chi, come me, si ritrova ancora alle porte del 2011 a gestire sistemi a 32 bit è importante.

Dalla versione Denali di SQL Server, infatti, si legge che:

No support for over 4 GB of physical memory in 32 bit OS. No Address Windowing Extensions (AWE) support.

E viene aggiunto che:

Need to use 64-bit OS to support over 4 GB of physical memory.

Praticamente chi ha più di 4GB e fino ad ora ha utilizzato un sistema a 32BIT dovrà sbrigarsi a migrare il sistema operativo a 64BIT perchè Denali più di 4GB non vede e non supporta. Mi pareva anche logico visto che l’ultima versione di Windows Server 2008 R2 è SOLO a 64BIT.

Microsoft ha fatto capire l’evoluzione…ora bisogna vedere se alcuni clienti lo capiscono (anzichè avere 64 GBdi RAM su un sistema a 32BIT)

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SQL Server 2008: Reporting e IIS 7

Posted by belthazor78 su 16 settembre 2011


Un collega era stupito perchè sotto IIS non si trovava più le cartelline relative a Reporting Services 2008; eppure il sito di Reporting funzionava correttamente e i report venivano generati senza alcun problema.

Magia? No… :D la risposta è molto semplice: dalla versione 2008 di SQL Server il Reporting Services di SQL Server non necessita più di IIS, anzi può anche non essere installato.

Un pò come, se ricordo bene, con le applicazioni web di Visual Studio 2008 che non richiedevano più IIS installato ma sfruttavano un sito o indirizzo virtuale.

Stessa cosa per Reporting Services che usa un suo “particolare” sito. Il tutto è anche spiegato qui http://blogs.msdn.com/b/bwelcker/archive/2007/12/04/everybody-why-leave-iis.aspx

Ecco alcuni screenshot (c’è Denali ma è la stessa cosa da SQL Server 2008).

ISS funzionante e senza directory con il Reporting in funzione:

Ecco IIS fermato con il Reporting ancora in esecuzione senza problemi:

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SQL Server Denali: SSMS e il default backup path

Posted by belthazor78 su 13 settembre 2011


Una piccola e comoda novità introdotta con il nuovo SSMS di Denali è la possibilità di settare il percorso di default per i backup dei database senza passare per i Facets.

Andando sulle proprietà dell’istanza, infatti, compare una nuova riga Backup nel Database Default Locations:

Una piccola ma credo comoda novità.

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SQL Server: SSMS i filtri

Posted by belthazor78 su 5 settembre 2011


Veloce post per illustrarvi come il SQL Server Management Studio può applicare dei filtri alla navigazione degli oggetti di un database per aiutarci nella lettura degli stessi. Vediamo come.

Generalmente la lista delle tabelle di un database può essere considerevole con numerosi oggetti:

Molte volte, però, ci interessano solo alcune tabelle magari di un solo SCHEMA. Il SSMS, per alcuni oggetti del database, ci permette di applicare un filtro alla lista. Se selezionate la cartellina delle tabelle potete scegliere, con il tasto destro del mouse, l’opzione Filter–>Filter Settings

Vi si aprirà una mschera del tutto simile alla seguente:

Sono evidenti e semplici da intuire quali siano i campi su cui verranno applicati dei filtri e una volta impostati ecco come potrebbe risultare il SSMS:

Una lettura molto più “snella”; fate presente che accanto alla cartellina delle tabelle è stato aggiunta la parola “filtered” per indicarci e avvisarci che c’è un filtro applicato e che potrebbe non essere una lista completa degli oggetti.

Questi comodi filtri possiamo anche applicarli a viste e stored procedure da quello che ho potuto constatare.

Insomma avete visto come è semplice poter rendere la lettura di tabelle, viste e stored più immediata escludendo tutta una serie di elementi che non ci interessano.

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SQL Server Denali CTP 3 Product Guide

Posted by belthazor78 su 24 agosto 2011


Una bella e corposa guida sulla CTP3 di SQL Server Denali che “pesa” circa 450 MB. Il link per il download è il seguente: http://www.microsoft.com/download/en/details.aspx?id=27069

Il pacchetto comprenderà numerosi argomenti, link, whitepaper etc…etc… ed ecco un elenco di quello che si troverà:

14 Product Datasheets

    Denali Overview
    SQL Server High Availability Features
    Security and Compliance
    Managed Self-Service BI
    Reporting Services
    Analysis Services
    Predictive Analysis
    Data Quality Services
    Master Data Services
    Integration Services
    HP Microsoft Business Data Warehouse Appliance
    HP Microsoft Business Data Warehouse Appliance Poster
    Optimize SQL Server for Private Cloud poster
    Hyper-V Private Cloud

8 PowerPoint Presentations

    Denali Technical Overview
    Microsoft SQL Server: The Data and BI Platform for Today and Tomorrow
    For Partners – Exploring Opportunities with the Cloud-Ready Information Platform and SQL Server Code Name “Denali”
    Security Features Overview
    All Up Data Warehouse: From SMP to Parallel Data Warehouse
    Optimize SQL Server for Private Cloud Technical Presentation
    Introducing Microsoft SQL Server Developer Tools,Code Name “Juneau”: An Introduction to Doing Database Development in a Modern Way
    Best Practices for Building Custom Open Data Protocol (OData) Services with Windows Azure

5 Technical White Papers

    Denali Technical Overview
    Columnstore Indexes for Fast Data Warehouse Query Processing
    New Spatial Features in SQL Server
    Hyper-V Cloud Practice Builder Onboarding SQL Server Environments
    Hyper-V is the best virtualization solution for SQL Server

13 Hands-On Lab Preview Documents

    User Defined Server Roles
    Contained Databases in SQL Server Code Name Denali
    Exploring Project Crescent
    Migrating Crystal Reports to Microsoft SQL Server Reporting Services
    SharePoint 2010 Reporting Services
    SharePoint 2010 PerformancePoint Services
    Developing a Business Intelligence Semantic Model
    Analyzing and Reporting with the Excel 2010 Client
    Build Your First Report with SQL Azure Reporting
    Introduction to SQL Server Enterprise Information Management
    Using SQL Server Developer Tools Codename Juneau to Develop Your SQL Server Denali Database
    Distributed Replay in SQL Server Code Name Denali
    Multi-Server Management in SQL Server Code Name Denali

6 Click-Through Demonstrations

    AlwaysOn Availability Groups
    Reporting Services – Crescent Overview
    SQL Server Private Cloud – Resource Pooling
    SQL Server Private Cloud – Elasticity
    SQL Server Private Cloud – Self-Service Provisioning
    SQL Server Private Cloud – Control and Customize

13 Self-Running Demonstrations

    Contained Database Authentication and Default Schema for Groups
    User Defined Audit and Audit Filtering
    User Defined Server Roles
    Denali Security Instructions and Scripts for Recreating the Self-Running Demos Zip File
    Reporting Services – Crescent Overview
    Introduction to Enterprise Information Management (EIM)
    Demo 1 – Data Quality Services (DQS)
    Demo 2 – Using SSIS with DQS for Data Cleansing
    Demo 3 – Master Data Services (MDS) Add-in for Excel
    Demo 4 – Using SSIS with MDS for Lookups
    Demo 5 – Using Query Column Store
    Conclusion for EIM Demonstrations
    SQL Server Private Cloud – Resource Pooling
    SQL Server Private Cloud – Elasticity
    SQL Server Private Cloud – Self-Service Provisioning
    SQL Server Private Cloud – Control and Customize

26 Links to On-Line References
44 Links to On-Line Videos including 26 Presentations from North America TechEd 2011

Bhè che dire…buono studio 😀

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SQL Server Denali: SSMS miglioramento procedure restore

Posted by belthazor78 su 4 agosto 2011


Vediamo in questo piccolo post come è stata migliorata la procedura di restore dei database, in caso di un restore di tipo point-in-time, con una interfaccia ancora più intuitiva. E’ logico che eseguire tali procedure tramite codice tsql sarebbe meglio anche per capire i vari processi ma è altresì comodo avere un’interfaccia più user-friendly.

Supponiamo di avere un nostro piccolo database in recovery model FULL e con alcuni dati su una nostra tabella:

A questo punto facciamo un bel backup FULL:

Attendiamo qualche minuto ed effettuiamo anche un backup del tlog:

Dopo qualche altro minuto cancelliamo o meglio simuliamo una cancellazione non voluta da parte di un operatore:

Eseguiamo un altro backup del tlog:

Bene in questi semplici passaggi abbiamo descritto una probabile situazione: un backup full, una serie di backup dei tlog e delle operazioni fatte sul database.

A questo punto supponiamo di dover ripristinare la situazione poco prima della cancellazione dei dati; è logico che bisogna sapere in modo approssimato l’esatto periodo di tempo in cui il dato è stato modificato e/o cancellato e più sarà precisa l’indicazione minori saranno gli impatti sul database.

Scegliamo l’opzione di restore del database:

Di tutte le opzioni quello che ci può interessare è quel pulsante chiamato Timeline:

Come vedete è molto intuitiva la maschera che ci illustra tutta la storia dei backup del nostro database con colori che differiscono in base alla tipologia di backup; nel nostro caso dobbiamo scegliere di recuperare lo stato del database ad una certa ora.

Sarà sufficiente selezionare l’orario esatto e SQL Server provvederà a generare la procedura corretta.

E’ un pò come se avessimo scritto la seguente procedura:

USE [master]
BACKUP LOG [ExampleDB] TO  DISK = N’C:\Program Files\Microsoft SQL Server\MSSQL11.SQLSRVDENALI\MSSQL\Backup\ExampleDB_LogBackup_2011-08-01_13-48-02.bak’ WITH NOFORMAT, NOINIT,  NAME = N’ExampleDB_LogBackup_2011-08-01_13-48-02′, NOSKIP, NOREWIND, NOUNLOAD,  NORECOVERY ,  STATS = 5
RESTORE DATABASE [ExampleDB] FROM  DISK = N’C:\Program Files\Microsoft SQL Server\MSSQL11.SQLSRVDENALI\MSSQL\Backup\ExampleDB_LogBackup_2011-07-28_13-38-11.bak’ WITH  FILE = 1,  NORECOVERY,  NOUNLOAD,  STATS = 5
RESTORE LOG [ExampleDB] FROM  DISK = N’C:\Program Files\Microsoft SQL Server\MSSQL11.SQLSRVDENALI\MSSQL\Backup\ExampleDB_LogBackup_2011-07-28_13-38-11.bak’ WITH  FILE = 2,  NOUNLOAD,  STATS = 5,  STOPAT = N’2011-08-01T13:37:27′
GO

Come avete visto, però, da interfaccia ci sono bastati pochi click. Ricordatevi di controllare che non ci siano sessioni aperte oltre la vostra interfaccia altrimenti il restore potrebbe non essere eseguito.

Se tutto è stato configurato correttamente dopo pochi minuti il database risulterà essere ripristinato.

Possiamo effettuare un query per fare un piccolo test:

L’interfaccia di restore in SQL Server Denali è stata molto migliorata per aiutare sia gli esperti ma sopratutto chi, magari, si ritrova a dover eseguire un restore di SQL senza avere molta esperienza.

Brava Microsoft 😀

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SQL Server Denali: LocalDB connessione…come fare?

Posted by belthazor78 su 25 luglio 2011


Nei post precedenti abbiamo visto un pò cosa sia questa nuova versione di SQL Server, LocalDB, e ora in questo post vediamo come poter innanzi tutto avviare tale versione e come effettuare dei collegamenti. Ricordo, infatti, che la LocalDB è un’istanza di SQL Server che appena installata risulta essere “spenta” così come verrà automaticamente disattivata dopo un tot di inutilizzo.

Quindi il primo passo è attivare un collegamento iniziale a LocalDB che ci permetterà, ad istanza avviata, di fare le nostre operazioni.

Per avviare una sessione di LocalDB sarà sufficiente anche una semplice connessione tramite un file UDL; creiamo quindi un piccolo file con estensione UDL per esempio sul nostro desktop:

Apriamo il file UDL e come provider scegliamo SQL Server Native Client 11.0

Spostiamoci sul tab Connection e immettiamo il testo (localdb)\v11.0 nella text box Select or enter a server name lasciando le altre impostazioni come da figura.

Facendo un semplice Test Connection, dopo pochi secondi, dovrebbe comparire il messaggio come da figura

Non appena la connessione andrà a buon fine in quel momento l’istanza di LocalDb sarà stata creata con successo al percorso riportato in figura (che potrà cambiare per i suoi dati random come il percorso dello User ma tutto il resto dovrebbe essere uguale).

Come vedete c’è tutto: i database di sistema, gli errorlog i file di trace etc… etc…

La stringa di connessione che si verrà a creare nel file UDL sarà del tutto simile alla seguente:

Provider=SQLNCLI11.1;Integrated Security=SSPI;Persist Security Info=False;User ID=””;Initial Catalog=””;
Data Source=(localdb)\v11.0;Initial File Name=””;Server SPN=””

Ora vediamo come sfruttare altre tipologie di accesso: per esempio vediamo come creare un sorgente ODBC di tipo User DSN. Avviare il programma di Data Sources (ODBC) dal pannello di controllo:

Selezionare il tab User DSN e cliccare sul pulsante Add:

Selezionare come driver per la connessione il SQL Server Native Client 11.0

Riempire i primi due campi a piacimento mentre nel campo Server immettere il valore (localdb)\v11.0 e cliccare su Next.

Scegliere la prima opzione e cliccare su Next

Volendo possiamo anche decidere se effettuare un attach di qualche altro database; cliccare sul pulsante Next per proseguire.

Verrà mostrata una maschera di riepilogo.

Cliccando sul pulsante Test Data Source se tutto è configurato correttamente dovrà tornare a video la seguente mascherina:

Ora vediamo come collegarsi al LocalDB dal SSMS: abbiamo due possibilità o tramite Linked Server oppure direttamente inserendo il nome dell’istanza nella maschera di login. Vediamo come.

Per usare un linked server è sufficiente, per esempio, aggiungere un link al collegamento ODBC creato in precedenza.

Dopo pochi secondi il linked-server verso il LocalDB dovrebbe funzionare senza alcun problema:

Effettuare un collegamento diretto all’istanza, invece, non sarà così intuitivo. SI potrebbe pensare di inserire la stringa (localdb)\v11.0 ma sembra non funzionare (non saprei il motivo per ora) e quindi bisogna usare un pò di astuzia. Se ricordate bene tra i file creati appena l’istanza LoclDB veniva avviata c’erano pure gli error.log…gli error.log contengono anche informazioni circa l’istanza e le porte su cui è in ascolto.

Proviamo ad aprire un error.log di un LocalDB:

Bhè c’è un dato molto interessante come potete constatare e cioè la stringa di connessione almeno al protocollo pipe:

2011-07-18 14:15:24.76 spid8s      SQL Trace ID 1 was started by login “sa”.
2011-07-18 14:15:24.76 spid8s      Server name is ‘PC800735\LOCALDB#5D9A6F0C’. This is an informational message only. No user action is required.
2011-07-18 14:15:24.77 spid11s     Server local connection provider is ready to accept connection on [ \\.\pipe\LOCALDB#5D9A6F0C\tsql\query ].

C’è anche quella di nomeserver\nomeistanza ma non mi ha funzionato correttamente; usando la stringa pipe, invece, tutto è andato a buon fine:

Come avete visto collegarsi ad un LocalDB è molto semplice e basta seguire alcuni accorgimenti che per ora ho trovato; magari in futuro sarà più “friendly” il collegamento ma per ora è più che sufficiente 😀

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