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SQL Server e non solo

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Archive for marzo 2011

SQL Server Denali: lo zoom del Management Studio

Posted by belthazor78 su 31 marzo 2011


Una delle funzionalità per il Management Studio, che potrebbe tornare utile, introdotta con SQL Server Denali è la possibilità di poter effettuare dello “zoom” sulla finestra della nostra query.

Ovviamente non è certo una funzionalità di alto livello, ma è comunque molto utile specialmente quando bisogna effettuare dei tutorial in cui si è sempre resa necessaria la necessità di zoomare il codice di esempio.

Ecco la maschera del Management Studio di SQL Server Denali.

Ed ecco il parametro di zoom presente; è possibile anche sfruttare il comando CTRL + la rotellina del mouse per effettuare zoom-in oppure zoom-out:

Molti sono i valori presenti:

Come dicevo possiamo sia fare un zoom in sul nostro codice:

Ma, volendo, anche un zoom out per una lettura più ampia dello stesso codice:

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SQL Server Compact: come leggere un database

Posted by belthazor78 su 23 marzo 2011


Mi è capitato l’altro giorno: c’era un database Compact da dover aprire per leggerne i dati. Come fare? Bhè con il Management Studio non è ancora possibile e bisogna fare affidamento a Visual Studio 2010 con i vari driver per SQL Server Compact 3.5 o 4.0 installati.

Vediamo, quindi, come leggere un database Compact.

Aprite Visual Studio 2010 e portatevi sulla finestra Server Explorer; cliccate sull’icona Connect to Database:

Si aprirà la finestra Add Connection; cliccate sul pulsante Change.

Nella maschera Change Data Source selezionare il driver corretto per il database Compact, versione 3.5 oppure 4.0 e cliccate su OK.

Ritornerete alla maschera Add Connection dove, questa volta, bisognerà selezionare il file del database Compact. Cliccare quindi sul pulsante Browse.

Scegliere il file di SQL Server Compact da voi desiderato e cliccate su Open.

Ritornerete nuovamente alla maschera Add Connection; cliccate sul pulsante Test Connection per verificare che sia tutto configurato correttamente e che la connessione funziona regolarmente. Al termine del test cliccate sul pulsante OK.

Dopo pochissimi secondi ecco comparire i dati all’interno del database Compact: notate le tabelle presenti all’interno del database.

Per visualizzare i dati presenti dentro una tabella, per esempio, è sufficiente selezionare l’oggetto desiderato e con il tasto destro scegliere l’opzione Show Table Data.

Nella parte centrale di Visual Studio compariranno tutti i dati, in formato tabellare, contenuti all’interno della tabella scelta; volendo potente anche modificare e/o aggiungere i dati.

Nella schermata seguente ci sono, invece, le proprietà di una tabella che possono essere modificate senza alcun problema.

E’ anche possibile creare nuovi oggetti semplicemente selezionando la cartellina Tables e con il tasto destro scegliere Create Table.

Avrete anche la possibilità di eseguire delle query a vostro piacimento semplicemente selezionando, facendo riferimento alla schermata precedente, l’opzione New Query

Come avete visto è molto semplice leggere e/o editare un database in formato Compact tramite Visual Studio 2010. Vi servono, ovviamente, i driver per SQL Server Compact 3.5 o 4.0 facilmente reperibili sul sito della Microsoft.

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SQL Server Denali: ciao ciao ai DTS

Posted by belthazor78 su 22 marzo 2011


Direi che era anche ora. Bene dalla versione Denali di SQL Server non ci sarà più la possibilità neanche di eseguire i vecchi DTS e bisognerà passare ai più potenti e versatili pacchetti SSIS.

Aprendo il Management Studio di Denali, infatti, non c’è più la cartellina “Data Transformation Services” che nelle passate versioni dal 2005 alla 2008 R2 conteneva e ci permetteva di interagire con i vecchi DTS.

Attenzione, quindi, se in futuro è prevista una migrazione della vostra istanza di SQL Server. I DTS non sono più supportati in alcun modo.

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SQL Server 2005: domain\User already exists

Posted by belthazor78 su 16 marzo 2011


Siccome è proprio quello che mi è accaduto questa mattina vi volevo riportare la soluzione ad un problema nella creazione di una utenza in SQL Server.

In pratica andando a creare un account vi può tornare a video un errore del tipo  “The server principal ‘<domain>\User’ already exists”. In questi casi la risoluzione è molto semplice e facilmente risolvibile come spiega il seguente link http://sqlblogcasts.com/blogs/simons/archive/2010/11/18/the-server-principal-lt-domain-gt-user-already-exists-but-it-doesn-t.aspx

Se ho capito bene questo problema vi capita quando andate a rinominare un account: il SID rimane lo stesso ed ecco che vi si presenta l’errore. Ricordo che il SID per account di dominio è generato chiedendolo ad Active Directory.

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SQL Server 2008 R2: errore Utility Control Point e soluzione

Posted by belthazor78 su 14 marzo 2011


Stavo configurando una istanza SQL Server 2008 R2 come Utility Control Point (UCP);uno dei requisiti richiesti per creare questo UCP è che il server che lo “ospiterà” deve avere il SQL Server Agent attivo e che l’account utilizzato sia un account Windows valido (non per esempio localsystem o affini).

Bhè ho controllato l’account che eseguiva il servizio dell’Agent e mi sembrava corretto:

Durante la fase di validazione dell’istanza SQL Server,però, è arrivato a video un errore molto simile al seguente

The SQL Server Agent service account must be a valid Windows domain account on the specified instance. Validation failed. The operation failed to create a login on the specified instance of SQL Server…The error reported for this operation was: Windows NT user or group ‘.\ADMINISTRATOR’ not found.

La soluzione a questo problema è stata abbastanza semplice. Nella schermata dove ci viene richiesto di inserire l’account per eseguire una serie di comandi per collezionare i dati, potreste, volendo, selezionare anche l’opzione Use the SQL Server Agent service account.

La cosa migliore, per risolve anche il problema, è scrivere a mano l’utenza, anche se è uguale a quella che esegue il SQL Server Agent.

Ecco nel formato come si vede nella maschera di cui sopra, l’installazione proseguirà senza alcun problema.

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SQL Server 2008 R2: errore rimozione Utility Control Point

Posted by belthazor78 su 9 marzo 2011


Se vi capita di dover cancellare per errore il database che contiene tutte le informazioni per l’Utility Control Point può accadervi un bel problema.

In pratica se provate a reinstallare un UCP, su una istanza dalla quale avete appena cancellato a mano il suo database di repository, riceverete un errore simile al seguente:

The instance of SQL Server cannot already be a UCP….the specified instance os SQL Server is already a UCP.

Per l’applicazione l’istanza SQL Server che avete scelto già contiene un database UCP o meglio l’istanza SQL Server è già predisposta per essere un UCP. In realtà questo non è vero perché mancando il database originale tutta l’intera infrastruttura non potrà essere utilizzata. Che fare in questo caso? Bhè inizialmente la faccenda era alquanto drastica perché bisogna reinstallare tutto SQL Server se ho ben capito.

Fortunatamente possiamo rimediare eseguendo una semplice Stored la msdb.sp_sysutility_ucp_remove che già dal nome dice tutto riguardo alla sua funzionalità.

Bene, eseguita la suddetta stored, tutta l’intera istanza SQL Server verrà “pulita” dai vecchi dati e tale operazioni ci consentirà, finalmente, di reinstallare un UCP senza alcun problema.

Maggiori info anche qui http://social.msdn.microsoft.com/Forums/en/sqlkjmanageability/thread/8e284dfd-dce3-4805-9e14-63372e6abc02

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Visual Studio 2010: errore e soluzione

Posted by belthazor78 su 8 marzo 2011


Stavo “giocando” con Visual Studio 2010 e la funzionalità data-tier (che spiegherò in caso con un post specifico) e mi sono imbattuto in un errore strano:

Could not load file or assembly Microsoft.SqlServer.Management.SqlWizardFramework…..etc… etc…

Bhè ho provato a reinstallare sia Visual Studio e successivamente SQL Server 2008 R2 ma nulla; poi girovagando su Internet ho visto che sono decine gli errori simile a quello capitato a me con l’unica differenza della DLL che dava l’errore.

La soluzione è stata abbastanza semplice. In pratica dovete trovare quella DLL mancante e copiarla nel percorso C:\Program Files \Microsoft Visual Studio 10.0\Common7\IDE .

Così cercando la dll Microsoft.SqlServer.Management.SqlWizardFramework l’ho copiata dal percorso C:\Program Files (x86)\Microsoft SQL Server\100\Tools\Binn\VSShell\Common7\IDE a quello C:\Program Files \Microsoft Visual Studio 10.0\Common7\IDE

A questo punto chiudete Visual Studio 2010, riavviatelo e magicamente l’applicazione o l’operazione che causava il pop-up funzionerà senza alcun problema 😀

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SQL Server Denali: installazione step-by-step

Posted by belthazor78 su 7 marzo 2011


Sono un pò in ritardo ma meglio tardi che mai no? 😀

In questo post vediamo come installare la CTP1 di SQL Server Denali, la prossima (dovrebbe uscire quest’anno) versione di SQL Server, su un computer Windows 7.

Una volta scaricato il pacchetto di installazione, avviamolo e riceveremo questa maschera:

Ci comparirà il solito SQL Server Installation Center.

Selezionare l’opzione Installation nella parte sinistra della schermata.

Successivamente, nella parte centrale, selezionare l’opzione New SQL Server stand-alone installation…

Verranno avviati i soliti controlli per verificare che non ci siano né problemi né incompatibilità all’installazione di SQL Server Denali.

Se tutto è positivo premere il pulsante OK.

Alla maschera Product Key, selezionare, ovviamente, l’opzione Enterprise Evaluation e cliccare su NEXT.

Accettare la licenza di utilizzo e cliccare su NEXT.

A questo punto verranno installati i file di supporto all’installazione.

Al termine dell’installazione di cui sopra si aprirà la maschera Setup Role nella quale dovremo decidere quale ruolo dovrà avere la nostra futura istanza di SQL Server Denali. In questo caso scegliamo la SQL Server Feature Installation e cliccare su NEXT.

Comparirà la maschera Feature Selection nella quale dovremo decidere quali componenti di SQL Server installare e cliccare su NEXT per proseguire.

Alla maschera Instance Configuration scegliere la tipologia di istanza, se Default o Named, così come le varie impostazioni di Directory e Instance ID. Premere NEXT per continuare.

Alla maschera Disk Space Requirements ci verrà illustrato un riepilogo dello spazio richiesto dall’installazione dei componenti che abbiamo scelto in precedenza.

Successivamente, alla maschera Server Configuration, bisognerà inserire i vari account e tipologia di startup che dovranno avere i vari servizi di SQL Server così come la collation.

Nel Database Engine Configuration bisognerà impostare i parametri di autenticazione, le directory di default in cui verranno installati i componenti di SQL così come l’attivazione o meno dell’opzione FileStream.

La maschera Reporting Service Configuration, ci comparirà solo in caso avessimo scelto di installare anche il Reporting Services. Di solito si sceglie l’opzione Install, but do not configure the report server, per configurare il server di Report in seguito tramite il tool di configurazione apposito.

Alla maschera Error Reporting togliere i vari check e cliccare su NEXT.

Verranno ricontrollati alcuni stati del server in generale e verificare che sia tutto in regola per procedere con l’installazione.

Ecco l’ultima maschera che precede l’installazione di SQL Server Denali; controllare le varie impostazioni e cliccare sul pulsante Install per procedere.

Se tutto andrà come previsto, al termine dell’installazione avremo la seguente maschera.

Controlliamo che SQL Server Denali sia stato effettivamente installato correttamente aprendo il Management Studio dal menù di Start.

Ecco lo splash-screen del nuovo Management Studio.

Come potete notare è molto simile all’interfaccia di Visual Studio.

Ecco le nuove proprietà del server SQL Server Denali.

Ed ecco anche la console del Management Studio con alcune finestre aperte.

Bhè come avete visto l’installazione non è molto differente dal quella di SQL Server 2008 ma ci sono novità per quanto riguarda il SQL Server Management Studio che risulta molto simile all’interfaccia di Visual Studio.

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SQL Server 2005: lentezza avvio Management Studio

Posted by belthazor78 su 3 marzo 2011


Se installate il SQL Server Management Studio su un server, che normalmente non ha la connessione ad internet, vi accorgerete che ci vorranno almeno 2 minuti (ripeto DUE MINUTI) per avere la console “aperta” e pronta all’uso…e secondo voi la colpa di chi è????

Il problema? Bhè è (dovrebbe) essere più semplice di altre soluzione che si trovano spesso su internet: ogni volta che si apre il SQL Server Management Studio, l’applicazione tenta di connettersi ad internet per verificare che i “digital signature” usate per le applicazioni di SQL, siano valide.

La connessione in particolare cerca di accedere al sito http://crl.microsoft.com. Microsoft offre una timida risoluzione al problema in questo link http://support.microsoft.com/kb/555686/en-us ma francamente non so quanto sia valida.

Per sistemare, invece, il problema come si deve e senza troppi giri e giretti bisogna fare una cosa molto semplice; editate il file hosts nella classica cartella system32\drivers\etc e aggiungete la seguente riga:

127.0.0.1       crl.microsoft.com

Fatta la modifica il SQL Server Management Studio si avvierà in un lampo…

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Azure: errore SQL Server Express

Posted by belthazor78 su 1 marzo 2011


Può capitare, una volta creata una piccola applicazione Azure su Visual Studio 2010 di ricevere, in fase di RUN dell’applicazione il seguente messaggio di errore:

“Windows Azure Tools: Failed to initialize the Development Storage service. Unable to start Development Storage. Failed to start Development Storage: the SQL Server instance ‘localhost\SQLExpress’ could not be found. Please configure the SQL Server instance for Development torage using the ‘DSInit’ utility in the Windows Azure SDK.”

La soluzione è molto semplice; in pratica per eseguire in locale in debug un’applicazione Azure è necessaria una istanza SQL Express o di altre versioni. Nel caso dell’errore si tratta di un computer che non ha una istanza SQL Express ma una Developer SQL Server 2008. Come fare per dire a Visual Studio di utilizzare quell’istanza di SQL senza andare a cercare quella Express?

Aprire il Windows Azure SDK Command Prompt che si trova nella cartellina Windows Azure SDK v.1.3

Ora ci sono due comandi da eseguire che dipendono se abbiamo una istanza di tipo DEFAULT o NAMED. In caso di istanza DEFAULT bisognerà scrivere

DSInit /sqlInstance:. /forceCreate

In caso di NAMED bisognerà, invece, scrivere:

DSInit /sqlInstance:MyNamedInstance

Ecco un esempio del comando eseguito con successo:

Vediamo cosa è successo alla nostra istanza di SQL Server 2008.

Bhè è stato creato un semplice database, chiamato DevelopmentStorageDb20090919, che servirà a Visual Studio per permetterci di eseguire in locale un’applicazione Azure. Il database risulta creato in FULL Recovery Model e quindi consiglio il settaggio a SIMPLE onde evitare che il DB cresca in modo incontrollato.

Ora la nostra applicazione Azure dovrebbe partire senza alcun problema confortati da avvisi rassicuranti sulla tray-bar:

E successivamente anche da una verifica sul nostro Browser:

Bene…problema risolto 😀

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